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Sicurezza videoludica: Il P.E.G.I.

Aggiornato il: giu 17

In questo articolo troverai informazioni e consigli utili per migliorare la sicurezza videoludica della tua famiglia partendo dalla conoscenza del sistema P.E.G.I. Buona lettura!







Esiste uno strumento gratuito per aiutarti a decidere quali videogiochi comprare per i tuoi figli in modo semplice e veloce e valutare al contempo i pericoli connessi ai giochi che stanno già utilizzando? Certo che esiste, in questo post scopriamo cos'è il PEGI! :-)



Partiamo dalla classica domanda “Cos’è il P.E.G.I.”?


P.E.G.I. è l’acronimo di Pan European Game Information e rappresenta il sistema di classificazione, detto anche sistema di rating, dei videogiochi utilizzato in ambito europeo per definire le fasce di età più indicate per giocare un determinato titolo videoludico.


Similmente a quanto avviene nei programmi televisivi con la classificazione a bollini colorati rossi, verdi e gialli, così anche il P.E.G.I. ci aiuta a comprendere se i contenuti e l’esperienza che il gioco offrirà a nostro figlio sono in linea con le sue caratteristiche, la sua maturità e la sua età. Il P.E.G.I. è per tanto uno strumento di prevenzione, molto utile come supporto informativo durante le fasi preliminari all’acquisto di un qualsiasi prodotto videoludico.


La classificazione infatti permette a un genitore o ad un adulto di riferimento, ma anche al giovane stesso, di acquistare in totale sicurezza il gioco attraverso un sistema di etichette stampate in copertina che aiutano a comprendere la fascia di età di riferimento e la tipologia di contenuti presenti nel gioco. (Vedi foto allegata)




Per fare un esempio, l’etichetta P.E.G.I. 3 ti garantisce è che il gioco da te scelto presenti contenuti adatti a quell’età, ossia sia utilizzabile dai 3 anni in poi. Questo non significa che la difficoltà del gioco sia bassa, ma soltanto che le sue caratteristiche di utilizzo rientrano in questa fascia di classificazione.


È inoltre da ricordare che il P.E.G.I. è riconosciuto come standard in tutta Europa e sostenuto dalla Commissione europea come modello per la tutela dei minori ma non è l'unico sistema di classificazione al mondo, comprando videogiochi da mercati esterni potresti trovare ad esempio il sistema ESRB valido negli Stati Uniti o il RARS utilizzato nel mercato Russo. (Vedi foto allegata)




Vediamo ora più da vicino quali sono gli elementi che formano il Sistema Pegi.


Le etichette presenti sui giochi sono infatti di due tipi: abbiamo un talloncino colorato, presente sia sul fronte della custodia del gioco che nel retro che riporta il simbolo dell’età (con tanto di numero) e poi abbiamo una serie di quadrati stilizzati con sfondo nero, più piccoli dei precedenti, che descrivono i contenuti e i temi affrontati nel gioco.


Tra poco vedremo entrambi questi indicatori, ma prima è bene fare una precisazione.


Infatti il sistema P.E.G.I. non è presente solo sulle copie fisiche dei giochi, quelle per intenderci che compriamo entrando in un negozio reale, ma lo troviamo anche nei prodotti presenti nei negozi virtuali, sia su Computer che su console. Il sistema PEGI è sempre presente, con l’indicazione di tutte le informazioni più importanti anche per i dispositivi mobile sia Android che IOS. (Vedi foto allegata)





Vediamo ora le fasce di età e capiamo assieme quali sono i fattori che differenziano i videogiochi, partiamo con il PEGI 3 anni. All’interno di questa fascia troviamo giochi adatti a gruppi di qualsiasi età. Il gioco non contiene immagini o rumori che possano spaventare anche i più piccoli né contenuti volgari ed è per tanto consigliato fin dalla più tenera età. Se la violenza è presente, è rappresentata all’interno di un contesto comico come potrebbero essere i cartoni di Tom e Jerry


Nella fascia PEGI 7 anni invece possiamo trovare scene o rumori che potrebbero spaventare o allarmare i giocatori e sono presenti accettabili forme lievi di violenza, conflitto o aggressività tra i personaggi del videogioco.


Nella fascia PEGI 12 anni invece troviamo inseriti elementi di violenza e aggressività manifesta tra personaggi di fantasia o forme di violenza non realistica tra personaggi dall’aspetto umano. Possono esserci allusioni sessuali ed espressioni volgari ma non forti. Potrebbero infine essere presenti anche rappresentazioni del gioco di azzardo. In questa fascia viene chiesto ai giocatori di saper riflettere e gestire contenuti vari come ad esempio le forme di linguaggio scurrile, l’uso delle droghe e la rappresentazione di attività criminali.


Salendo ancora incontriamo la fascia PEGI 16 anni dove i contenuti precedenti sono ancora presenti ma ora rappresentati in forma realistica. Abbiamo quindi contenuti che rappresentano forme di violenza o di attività sessuale nel gioco. Possiamo inoltre trovare chiari riferimenti al gioco d’azzardo, all’uso di alcol e di droghe illegali


Infine abbiamo il PEGI 18 +: Questa classificazione è specifica per soli adulti. La violenza è elevata e possono esserci omicidi nei confronti di personaggi indifesi. Uso di alcol e droghe è esaltato così come l’attività sessuale esplicita


Ora abbiamo visto le 5 fasce di età e i tipi di giochi che potremmo trovare al loro interno e abbiamo capito che la differenza principale consiste nella presenza e nella modalità con cui i contenuti più pericolosi sono rappresentati all’interno del gioco, ad esempio in modo realistico oppure attraverso personaggi di fantasia e azioni irrealistiche.


Oltre alle etichette delle età ci sono i descrittori dei contenuti che indicano cosa potremo trovare nel gioco. Sono chiaramente basati sulla classificazione per fasce di età appena vista insieme e servono per comunicare in modo chiaro e immediato alla persona che acquista, pensiamo in questo caso al genitore, i contenuti più pericolosi presenti nel gioco.


Le icone che raffigurano i temi presenti nel gioco sono 8 e sono tutte contrassegnate con una immagine bianca su sfondo nero. Se abbiamo una confezione fisica del gioco possiamo trovarli nel retro. Queste icone ci avvertono se ne gioco sono presenti contenuti di violenza, paura, sessualità, droghe, linguaggio d’odio, discriminazioni razziste o di altro genere, gioco d’azzardo e infine la presenza di acquisti in game. (Vedi foto allegata)




P.E.G.I. non è solamente uno standard per la classificazione dei giochi ma è anche un utilissimo sito web e app gratuita per Android e IOS con un catalogo vastissimo e sempre aggiornato di informazioni e consigli per l’educazione videoludica. Ne ho parlato alcuni giorni fa nella pagina Facebook di Digitalmente, scrivendo un breve post a riguardo che ti consiglio di leggere, dove troverai anche i link e tutti i riferimenti utili. In sintesi, scaricando la app o accedendo al sito www.pegi.info potrai:


Con l'applicazione PEGI ciascun utente è in grado di:


  • Ricercare all'interno del database PEGI i videogiochi più recenti e le relative classificazioni

  • Filtrare i risultati in base a classificazione per età, genere e piattaforma per trovare il videogioco più adatto alle proprie esigenze

  • Trovare consigli e procedure utili per attivare i sistemi di controllo parentale su un'ampia gamma di dispositivi;

  • Fornire consigli ai genitori per un corretto uso dei videogiochi in famiglia



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